Pigrizia

18 maggio 2009 lunedì



Lo ammetto. Sono assolutamente impigrita. Non ho proprio voglia di fare niente. Sarà forse quest'arietta di quasi estate o sarà forse la voglia di novità che il mio carattere irrequieto ciclicamente insegue o sarà forse il semplice bisogno di una pausa vacanziera...non so, fatto sta che oggi non c'è nè ricetta nè fotografia (questa l'ho presa da qualche parte, ma non ricordo dove!), ma una poesiola alla quale ispirarmi per partire con grinta (grazie Giulia).

LENTAMENTE… (Martha Mederiros)

Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, il colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle “i” piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all’errore e ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l’incertezza per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge, chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente chi distrugge l’amor proprio,
chi non si lascia aiutare,
chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.
Soltanto l’ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità.

11 commenti:

luby ha detto...

vivere sempre in questo magnifico mondo,ne vale la pena.
bella poesia.

myazaky ha detto...

solo ora sono riuscita a deglutire l'ultimo boccone di un soffocante e gobboso plum cake (tipo quasimodo ) che ho mangiato due giorni fà, quindi riesco a parlare !
finalmente una novità sul blog , non ne potevo più di vedere le PICCOLE MALEDETTE FROLLE DAL MONDO DEI SOGNI .
bella poesia , mi fa piecere vedere di non essere l'unica a pensarla così .
e brava martha

Barbara ha detto...

Condivido la tua pigrizia, lasciando la colpa al caldo... grazie per la poesia, piacevolissima lettura.

anna ha detto...

con ricetta o senza ricetta sei sempre deliziosa.bacetto.annafragole.

fiOrdivanilla ha detto...

mi è sempre piaciuta questa poesia, delicata ma al tempo stesso molto forte. E profondamente vera.

Lisa ha detto...

ecco qui un'altra compagna di pigrizia...sarà il tempo???? mah! coraggio :-D

Anonimo ha detto...

Anche impigrita mi sai regalare dei momenti di serena meditazione e di coinvolgente atmosfera..come sempre.
Saluti cari.
Roberta

Anonimo ha detto...

Pablo Neruda...Pablo Neruda.

Franci [dolce casa] ha detto...

Mi aspettavo che qualcuno mi nominasse Pablo Neruda, ma la polemica pare già risolta da tempo e la poesia è di Martha Mederiros.
Comunque, in ogni caso, di uno o dell'altra, secondo me è il significato che va colto.
Ciao.

elisabetta ha detto...

Da anni tengo questa poesia ben in vista in cucina, è un monito ed una fonte di energia positiva :))

il ramaiolo ha detto...

Brava! A volte l'uni cosa da farev è non far niente!!!
Buon relax!! alla prossima!!

Related Posts with Thumbnails