
Certi giorni li "strozzerei" e mi dico che mi sono tirata la zappa sui piedi, ma... Ormai Vittoria è in prima media e Guglielmo in quarta elementare. Qualche anno fa, quando mi sono ritrovata a dover scegliere la scuola elementare in cui iscriverli, ho vissuto momenti di grande incertezza e difficoltà in quanto per me era importante che i bambini pranzassero a casa e avessero i pomeriggi liberi. Nella immediate vicinanze una scuola che proponesse questo orario era una richiesta impossibile. Già gli anni dell'asilo sono stati, per il mio modo di pensare, una forzatura, tutte quelle ore fuori casa per di più per dei bambini molto piccoli. Ho subito in silenzio. Ma per la scuola ero intestardita. L'idea del sabato sonnecchiante mi piaceva eccome, ma quei pranzi alla mensa e quei pomeriggi chiusi in una scuola proprio non mi andavano giù. La mia idea di orario ideale in zona non era contemplata, perciò sono scesa al compromesso di due pomeriggi a scuola con sabato impegnato e purtroppo una scuola logisticamente un po' scomoda, ma la scelta mi soddisfa e quando alle dodici e mezza (per Vittoria l'una) arrivano a casa, i miei figli lanciano le scarpe, si rilassano e si godono un pranzetto come si deve in attesa di un pomeriggio libero da stressanti costrizioni...ce n'è tutto il tempo!














