Crostata zucca e cioccolato

5 novembre 2009 giovedì



La zucca è un po' così o la si ama o la si odia, c'è chi proprio non la sopporta e chi non vede l'ora inizi la sua stagione per farne scorpacciate...io la amo, con quel gusto dolce e morbido e adoro tortelli, gnocchi, creme e da oggi anche questa torta la cui ricetta mi è stata gentilmente svelata da chi con generosità non si limita a tenere la "sapienza" tutta per sé.
La base è costituita da una frolla di mandorle che trovate qui, a cui aggiungere la scorza grattugiata di un'arancia. Per il ripieno procedere come segue.
Ingredienti
350g di polpa di zucca già pulita
100g di cioccolato fondente
75g di zucchero
350ml di latte
60g di amaretti
3 cucchiai di brandy
Tagliare la zucca a dadini e metterla in una casseruola con lo zucchero ed il latte, cuocere per circa 30 minuti a fiamma dolce avendo cura di mescolare spesso. Spegnere il fuoco ed unire il cioccolato che si scioglierà con il calore della crema. Amalgamare. Aggiungere gli amaretti tritati e il brandy e frullate.
Con la frolla foderate una tortiera ricoperta di carta forno, bucherellatela con una forchetta e cuocete per 10/12 minuti a 180° (meglio se fate la cottura in bianco, cioè con fagioli o sferette). Togliete dal forno e versate la crema nel guscio di frolla. Infornate nuovamente per 20/25 minuti.



Letargo

2 novembre 2009 lunedì





E' per me iniziato il periodo del letargo che viene ogni anno inaugurato proprio in questo fine settimana. Sarà la coincidenza commemorazione dei defunti (giusto per non usare la parola morti...che non fa un bell'effetto, ma forse rende di più!) saranno i fenomeni atmosferici che non lasciano scampo a sensazioni di altro genere, fatto sta che ogni anno, in questo periodo, avverto un forte desiderio di letargo. Perciò rieccomi con i soliti confortanti rituali: candele, camino, morbide copertine, pantofolone, profumo di biscotti, coccole e...figlioli con la febbre (anche quelli meravigliosamente da letargo!). La mia casa mi segue in questa fondamentale esigenza e si veste di intimità, in queste foto la mia casetta da week end che dopo spensierate atmosfere estive riesce a regalarmi meravigliose atmosfere d'autunno.
A presto...se riesco a svegliarmi!


Sablèe al limone

27 ottobre 2009 martedì


Poco da dire, solo un invito a provarli. Delicatissimi, friabilissimi, inafferrabili come una piuma che svolazza qua e là. Li voglio fare e rifare ogni giorno perchè sono meravigliosamente sognanti. Non potrò più bere un tè senza la loro discreta compagnia. La ricetta viene da qui.
P.S. Un dolce angioletto è arrivato nella sua culla. Benvenuto piccolo nipotino.
Ingredienti
175g di farina bianca
125g di farina di riso
200g di burro ammorbidito
4 cucchiai di zucchero
2 cucchiaini di scorza di limone gratuggiata
zucchero extra per spolverare
Lavorare burro e zucchero fino ad ottenere un composto spumoso. Unire le farine e la scorza di limone e amalgamare il tutto. Premere l'impasto in una teglia 30x20 rivestita di carta forno e punzecchiare la superficie con una forchetta. Cuocere a 200° gradi per 5 minuti, abbassare poi a 150° gradi e cuocere per circa 20/30 minuti o fino a quando l'impasto risulta dorato chiaro, cospargere con lo zucchero e cuocere ancora 5/10 minuti. Tagliare a quadretti e lasciar raffreddare.


Grigio

22 ottobre 2009 giovedì


Solo un tentativo di allietare e rendere sognante una grigia giornata d'autunno. Un mazzo di roselline, prese al volo all'esselunga, qualche ramo d'edera strappato in giardino, due foglie d'ortensia... Era solo una settimana fa...ora la luce è cambiata, l'atmosfera è autunnale e l'istinto mi spinge inesorabilmente verso il desiderio di giornate rilassate nell'accogliente atmosfera domestica. Godiamoci l'autunno, la bella stagione ritorna...sempre. La saluto così.

Crostata cioccolato e pere

13 ottobre 2009 martedì



Una torta che mi ha indotto ad una pacata arrabbiatura. Vi spiego. Ogni qualvolta mi ritrovo con un nuovo libro di cucina mi accanisco con trepidazione nella ricerca della ricetta che riesce a colpirmi e ad incuriosirmi. Il libro in questione è un grazioso libricino che, oltre ad essere dedicato esclusivamente alle torte, è pure di un adorabile colore lilla, perciò non poteva non catturare la mia attenzione e coinvolgermi in un' emozionata ricerca. Tra torte, crostate, cheesecake, crumble e via dicendo...mi sono soffermata su questa crostata cioccolato e pere. Letta la ricetta decido però di fare la pasta frolla a modo mio con la mia ricettina super testata e infallibile, in corso d'opera però cambio all'improvviso idea e mi dico: " Ma perchè una volta non provare un'altra pasta frolla?". La ricetta del libro non mi convince per nulla, ma voglio ugualmente provare. Seguo tutto per benino, peso pure il lievito, non voglio lasciare spazio ad errori, non sono per niente convinta, ma voglio fidarmi, voglio crederci e vado fino in fondo...sì, fino in fondo ad una pasta frolla che offende tutte le paste frolle degne di tale nome! Il risultato è un ammasso appiccicoso di cui, a distanza di qualche giorno, trovo ancora residui rinsecchitti sul pavimento della cucina, una cosa praticamente inutilizzabile che son riuscita per miracolo a "stendere" nella teglia e ad usare per questa crostata, ma prometto e riprometto che d'ora in avanti userò solo la MIA pasta frolla! La vicenda mi induce ad una breve riflessione: la ricetta sotto accusa è frutto di errore di stampa o va tristemente interpretata come volontà da parte dell'autore del libro di non svelare fino in fondo i suoi segreti in cucina? Chissà, resta il fatto che la seconda ipotesi mi fa sorridere, come mi fanno sorridere tutte quelle persone che alla domanda: "Che buono, mi dai la ricetta?" tergiversano, si arrampicano sui vetri, rimandano a tempo indeterminato, sudacchiano, sviano...oppure danno la ricetta sbagliata!
Piccolezze del genere umano.
Comunque la torta (con una frolla come si deve) è davvero buona.
Ingredienti
Pasta frolla dal libro (giusto per curiosità)
300g di farina
150g di burro
150g di zucchero
3 uova (secondo me qui sta l'errore!)
2,5 di sale (ho pesato pure quello!!)
7g di lievito
Se volete andare sicuri la frolla è qui
Crema al cioccolato
215g di latte
35g di zucchero
12g di farina
4g di fecola
2 tuorli
vaniglia
130g di cioccolato fondente
75g di panna liquida
una pera
mandorle a lamelle
Scaldare il latte con la vaniglia. Sbattere leggermente i tuoli con lo zucchero, aggiungere fecola e farina e stemperare con un goccio di latte caldo. Quando il latte inizia a bollire aggiungere il composto di uova e farina e mescolare con una frusta lasciando sobbollire per 3 minuti. Togliere dal fuoco ed aggiungere il cioccolato fondente e la panna. Amalgamare bene il tutto. Mettere da parte e lasciare raffreddare. Preparare la frolla, stenderla in uno strato sottile. Rivestite con la frolla uno stampo imburrato, tagliate le pere a fettine sottili e distribuitele sulla pasta, ricoprire con la crema al cioccolato, infine distribuire in superficie le mandorle a lamelle. Cuocere a 180° per 45 minuti circa.

Come promesso...

8 ottobre 2009 giovedì


Passaggio al volo per lasciarvi le immagini del nuovo volto della mia cucina. Dalle righe ad un deciso grigio scuro scuro! Mi piace moltissimo e dopo la fase "tutto avorio e sbiancato" ho voglia di scuro, di contrasti, di toni decisi...perciò grigi, tortora, cioccolato in contrasto con il bianco bianco. La camera di Guglielmo procede, il colore è molto simile a questo, perciò grigio scurissimo, soffitto (basso e mansardato) bianco, bergere rossa e qua e là cuscinotti con bandiera americana, un po' genere Ralph Lauren...l'idea c'è e pare procedere tutto liscio!
Pazientate che poi inizio anche a cucinare!!!





Progetti

4 ottobre 2009 domenica


E' un autunno che ci sta regalando giornate climaticamente perfette e il desiderio di divano, copertina, camino e libri in cui perdersi lascia il posto all'aspetto più dinamico del cambio stagione, all'aspetto progettuale, alla voglia di cambiamenti. Mi sto dedicando con convinzione (ci provo ogni anno!) alla riorganizzazione di alcune zone della casa: la camera di Guglielmo completata una volta per tutte, la trasformazione della sua vecchia stanza in studiolo, il rifacimento di un bagno! Questo post è una specie di impegno con me stessa che questa volta "sa da fare", senza scuse e senza cali di entusiasmo...vi terrò aggiornate. Per ora oggi vi presento qualche scorcio della mia cucina, luogo in cui tante volte ho creato dolcetti da presentarvi...scorci ormai del passato perchè l'intervento dei pittori ne ha cambiato l'aspetto, questo era il prima di alcuni mesi fa...fra qualche giorno vi svelerò il dopo!!


Crostata di frolla al cioccolato e confettura di fragole

29 settembre 2009 martedì

Il tempo da dedicare al mio bloggettino è sempre poco e denso di sensi di colpa...ore 14,30, giusto un quarto d'ora e poi devo assolutamente rimettere i miei figli all'ordine e iniziare la fase pomeridiana di studio/compiti, fase che si protrae tra tensioni varie fino alle 16,30, poi di corsa verso il tennis e mentre loro si dilettano tra palline e racchette io di corsa a fare la mini spesa dell'ultimo minuto, ritirati i figlioli di corsa a casa e senza perdere tempo di corsa doccia, ultimi ripassi e via con la cena di corsa anche quella, tre secondi di tv e poi di corsa a letto, perchè domani c'è da ricominciare ancora di corsa! Scusate per la brevità, ma sono di corsa! Ma chi l'ha detto che il mio blog ispira calma!
Gustiamoci la tortina, con calma però!
Ingredienti
250g di farina
180g di burro
120g di zucchero a velo
50g di cacao
1 tuorlo
confettura di fragole
Lavorare farina, burro, zucchero e cacao nel mixer fino a ridurre in briciole, aggiungere il tuorlo con un cucchiaio di acqua fredda e lavorare fino ad avere una palla. Lasciar riposare in frigo per circa mezz'ora. Stendere 2/3 della pasta in un disco con cui rivestirete una tortiera imburrata e infarinata, riempire con la confettura e ricoprire con un disco ricavato dalla restante pasta, chiudere i bordi e rifilarli. Infornare nella parte bassa del forno per 40 minuti a 180°.

Apricot and rosemary flatbread

15 settembre 2009 martedì


Eccomi. Come ogni anno l'inizio delle scuole mi obbliga a fare i conti con la realtà ed a ritornare ad una quotidianità fatta di obblighi e scadenze. Queste prime mattine di risveglio alle 6 e 30 hanno decisamente minato quell'aria rilassata e quell'equilibrio psicofisico che la lunga vacanza aveva regalato a me ed ai miei figli e il pensiero che qua e là voci di varia natura mettano in dubbio il senso dei tre mesi di vacanza estiva delle scuole, mi fa inorridire e rizzare i capelli. Regalare ai bambini tre mesi di spensieratezza è una di quelle magie che fanno parte dell'infanzia e mi auguro che a nessuno venga la triste idea di mandare i bambini a scuola a luglio con l'aria condizionata nelle aule... Restando in tema di spensieratezza estiva, il mio ritorno non poteva che contenere il ricordo di una ricetta che mi ha accompagnata durante l'estate nei miei picnic sotto gli ulivi. Con questa ricetta avevo partecipato a primavera (senza successo) alle proposte da picnic per il libro del cavoletto, è una focaccia dolce, quasi una brioche con l'aggiunta di rosmarino e frutta. La ricetta originale prevede le albicocche disidratate, io questa volta ho usato i mirtilli e il risultato è ok e la focaccia è stata divorata anche senza ulivi, ma con il clima improvviso di un autunno incombente.
Ingredienti
60ml di latte tiepido
mezzo cubetto di lievito di birra
115g di zucchero
2 uova
250g di farina 0
2 cucchiai di rosmarino tritato
150g di burro morbido
albicocche disidratate
Unire nel mixer lievito e latte. Azionare. Aggiungere la farina, 55g di zucchero e metà rosmarino. Lavorare un attimo. Aggiungere il burro e lavorare ancora. L'impasto è molto morbido e non può essere manipolato perciò lavorarlo con il mixer per qualche minuto. Riporre a lievitare in un luogo tiepido per 1 ora e 30. Riprendere l'impasto e travasarlo in una tortiera di 25 cm di diametro rivestita di carta forno e lasciare lievitare 30 minuti. Aggiungere le albicocche premendole leggermente. Spolverizzare con lo zucchero ed il rosmarino rimasti e mettere in forno caldo a 200° per 10 minuti, abbassare poi a 180° e terminare la cottura per altri 20 minuti.



Di ramo in ramo...

21 luglio 2009 martedì


Dopo un mese abbondante in compagnia del ramo d'ulivo è il momento di cambiare ramo...ecco qui il ramo di Bouganville che con tanta cura sto da giorni convincendo ad orientarsi proprio davanti alla mia finestra in modo da rendermi lieto ogni sguardo oltre le mura di casa. Dopo una piccola strage di promettenti rametti in seguito a temporali dispettosi, questo è l'unico rimasto ed è un bellissimo regalo ogni mattina quando mi sveglio! Vi ho abbandonato per un po' e devo dire che questo è un rapido passaggio e non un ritorno. E' una vacanza che vuole essere lontana da ogni condizionamento e comincia a mostrare i suoi primi effetti terapeutici, mi sento molto bene e sono molto rilassata. In questo periodo è pure sorto in me un dubbio inquietante: la sensazione è che il contatto con il computer invecchi e imbruttisca. Non vorrei agitarvi, ma da quando sto lontana dal pc la pelle si è fatta luminosa, lo sguardo si è disteso...oserei dire ringiovanita!! E non è la vacanza, credetemi, è l'astinenza da computer! Comunque calma, forse questo è l'effetto che fa a me e a me sola!
Riguardo alla cucina c'è una certa calma anche lì, soprattutto in tema di novità, i miei dolci vanno a ruba tra i bambini della zona, ma alla fine i preferiti sono i soliti e guai a sgarrare. Mi sto divertendo non poco con questo libretto che con ricette semplicissime regala dolci golosissimi e d'effetto.
Ritorno alla mia quiete, rigorosamente senza pc.
Buone vacanze.

Vacanze

14 giugno 2009 domenica



Rami d'ulivo, cieli tersi e intensamente blu...è il momento per me di partire.
Che vacanza sia!
Un saluto a voi.
Franci

4 giugno

4 giugno 2009 giovedì




Oggi 4 giugno 2009 la mia pagina è un regalo. Un regalo di compleanno. Un regalo pensato e donato ad una "web amica". Cara Anna ho voluto raccogliere otto frasi celebri (4+4), l’augurio è che possano essere per te fonte di piacevoli spunti riflessivi. Vivi un compleanno meraviglioso! Auguri, auguri, auguri…44 volte auguri!!!


Sognare è la suprema genialità.
Søren Kierkegaard, da "Aut Aut"

Il vero viaggio di scoperta non consiste nel trovare nuove terre, ma nell'avere nuovi occhi.
Marcel Proust, da "Recherche"

Mi piace svegliarmi alla mattina e non sapere cosa mi capiterà o chi incontrerò, dove mi ritroverò.
Secondo me la vita è un dono, e non ho intenzione di sprecarla, non sai mai quali carte ti capiteranno nella prossima mano, impari ad accettare la vita come viene..
così ogni singolo giorno ha il suo valore!
dal film "Titanic"

Bisogna volere l'impossibile perché l'impossibile accada.
Eraclito

Guarda le piccole cose perché un giorno ti volterai e capirai che erano grandi.
Jim Morrison

Non scriviamo e leggiamo poesie perché è carino.
Noi leggiamo e scriviamo poesie perché siamo membri della razza umana,
e la razza umana è piena di passione.
Medicina, legge, economia, ingegneria sono nobili professioni, necessarie al nostro sostentamento. Ma la poesia, la bellezza, il romanticismo,
l'amore.. sono queste le cose che ti tengono in vita.
John Keating dal film "L'attimo fuggente"

Non dar retta ai tuoi occhi, e non credere a quello che vedi.
Gli occhi vedono solo ciò che è limitato.
Guarda col tuo intelletto, e scopri quello che conosci già, allora imparerai come si vola.
Richard Bach da " Il Gabbiano Jonathan Livingston"

Ci provi fallisci,
ci riprovi fallisci di nuovo,
ma il vero fallimento è quando smetti di provare.
dal film "La casa dei fantasmi"