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Traditional brownie

30 marzo 2010 martedì



Le giornate di divagazione londinese sono andate benissimo ed appartengono ormai ad un ricordo che si affievolisce ogni giorno di più. La fiera vale assolutamente la pena di essere visitata, è un concentrato di meraviglie e di oggetti da noi introvabili da far perdere la testa. L'atmosfera è unica, sembra davvero di essere nella rivista, si può toccare con mano tutto ciò che solitamente si vede su Country Living...sembra un sogno. I personaggi che visitano la fiera sono altrettanto magici, paiono tante Beatrix Potter fuori dal tempo e dal mondo, meravigliose e rilassanti.
Come previsto sono ritornata da Londra con tazze (come potevo resistere alla monogrammata della foto?) e libri. Libri divini...con muffins, cupcakes, cookies e brownies in abbondanza e ricette perfette. La prima che ho sperimentato viene da questo libro ed è il brownies perfetto, come l'ho sempre sognato. Non contiene noci, ma potete sempre aggiungerle, come pure frutta secca e gocce di cioccolato, sono fantastici, teneteli in frigo e saranno un regalo per le vostre papille gustative.
Ingredienti
200g di cioccolato fondente
175g di burro
325g di zucchero (io ne ho messo 230 e va benissimo)
130g di farina
2 cucchiai di cacao
3 uova
Sciogliere burro e cioccolato a bagnomaria o nel microonde. Una volta sciolti amalgamarli ed aggiungere lo zucchero mescolando finchè è ben incorporato. Aggiungere la farina con il cacao mescolando (meglio con un frullino) ed infine incorporare in modo uniforme le uova. Porre il composto in una teglia 30x20 rivestita di carta forno e cuocere in forno caldo a 170° per circa 30/35 minuti. Non cuocete troppo a lungo perchè devono rimanere morbidi. Togliere dal forno e lasciare raffreddare, spolverizzare con il cacao, tagliare a quadrotti...se li preferite ben sodi teneteli in frigo.

Country living fair

22 marzo 2010 lunedì



Domani parto per Londra, la meta è la Country Living Fair che da tempo mi incuriosisce e quest'anno non voglio perdermi. Sono un po' arrabbiata con me stessa perchè parto da sprovveduta, non sono riuscita a pianificare la visita alla fiera come avrei voluto, cioè valutando con attenzione cosa dovevo assolutamente vedere, invece non ho avuto il tempo neppure per guardarmi il sito con calma, improvviserò, seguirò l'istinto e mi auguro di ritornare senza rimpianti...e senza troppe tazze!!!
Buona settimana.

Magici libri

9 marzo 2010 martedì





Non c'è dubbio che sia una delle cose che preferisco fare: entrare in libreria e dedicarmi alla ricerca del libro che mi manca, questa è una parte della mia collezione. La ricerca di un libro è un momento di ipnotico estraneamento dalla realtà, in cui la mente comincia a divagare incuriosita da copertine, immagini, parole. Ogni libro è un piccolo viaggio, uno stimolo verso nuovi progetti e nuove sensazioni. Trovare il libro che appaga i miei sensi è una sferzata di entusiasmo e di energia. Il momento in cui, giunta a casa, mi concedo il tempo per sfogliarlo è un attimo di estasi imperdibile. C'è il libro che mi entra nel cuore e finisce per essere guardato e riguardato, riempito di foglietti e appunti ed essere trasportato ad ogni trasferta nella casa di vacanza. C'è quello che delude, che dopo una prima occhiata finisce dimenticato e la rilegatura delle sue pagine rimane nuova e collosa. C'è quello non attendibile, le cui ricette, prova e riprova non vengono mai. C'è quello con immagini che fanno sognare. C'è quello che emoziona. C'è quello che fa estate, da sfogliare in piscina. C'è quello caldo e invernale, davanti al camino. C'è quello del farò. C'è quello del sarò. C'è un sogno per ogni libro, c'è un viaggio in ogni libro. C'è così tanto con così poco... Grazie magici libri.









Country Chic

19 novembre 2009 giovedì

E' arrivato il mio pacco! Martedì pomeriggio il corriere ha suonato il campanello...e da quel momento ho staccato con il mondo! Ho chiuso la porta di casa a doppia mandata, ho spento il telefono, ho consigliato ai miei figli di dissolversi e diventare invisibili...e mi sono divorata i miei nuovi arrivati!
Aspettavo l'uscita di Country chic di Csaba dalla Zorza da un po' e averlo tra le mani è stato "commovente"! E' la celebrazione del vivere la campagna in quella maniera speciale che molte di noi coltivano come sogno e come ideale di vita, c'è lo stile, ci sono le sensazioni, ci sono i ritmi, ci sono i sapori di un mondo che è fantastico anche solo immaginare. C'è quella delicata sensibilità del saper cogliere i dettagli di uno stile senza ostentazione che nasce solo dall'appagante emozione che dà la vista del bello. Ci sono i lini, le tele grezze, i cesti di vimini, le candele bianche, i rami d'ulivo, i candelabri d'argento, c'è l'orto, c'è la vendemmia...mancano solo le oche e quella è la vita che vorrei.
Davvero bello, bravissima Csaba (un unico appunto di critica: i jeans con ricamo e zampetta che ha indossato nelle foto! Peccato!).
Altri due libretti nel pacco dei sogni: Biscotti e Cupcakes sempre della Luxury Books. Bellissimi. Elegantissimi. Con una copertina rigida dallo stile vintage che solo quella è un piacere, con delle ricette interessanti e stimolanti...che dire, se avete voglia di vivere un sogno non tardate a realizzarlo!!

Grigio

22 ottobre 2009 giovedì


Solo un tentativo di allietare e rendere sognante una grigia giornata d'autunno. Un mazzo di roselline, prese al volo all'esselunga, qualche ramo d'edera strappato in giardino, due foglie d'ortensia... Era solo una settimana fa...ora la luce è cambiata, l'atmosfera è autunnale e l'istinto mi spinge inesorabilmente verso il desiderio di giornate rilassate nell'accogliente atmosfera domestica. Godiamoci l'autunno, la bella stagione ritorna...sempre. La saluto così.

Di ramo in ramo...

21 luglio 2009 martedì


Dopo un mese abbondante in compagnia del ramo d'ulivo è il momento di cambiare ramo...ecco qui il ramo di Bouganville che con tanta cura sto da giorni convincendo ad orientarsi proprio davanti alla mia finestra in modo da rendermi lieto ogni sguardo oltre le mura di casa. Dopo una piccola strage di promettenti rametti in seguito a temporali dispettosi, questo è l'unico rimasto ed è un bellissimo regalo ogni mattina quando mi sveglio! Vi ho abbandonato per un po' e devo dire che questo è un rapido passaggio e non un ritorno. E' una vacanza che vuole essere lontana da ogni condizionamento e comincia a mostrare i suoi primi effetti terapeutici, mi sento molto bene e sono molto rilassata. In questo periodo è pure sorto in me un dubbio inquietante: la sensazione è che il contatto con il computer invecchi e imbruttisca. Non vorrei agitarvi, ma da quando sto lontana dal pc la pelle si è fatta luminosa, lo sguardo si è disteso...oserei dire ringiovanita!! E non è la vacanza, credetemi, è l'astinenza da computer! Comunque calma, forse questo è l'effetto che fa a me e a me sola!
Riguardo alla cucina c'è una certa calma anche lì, soprattutto in tema di novità, i miei dolci vanno a ruba tra i bambini della zona, ma alla fine i preferiti sono i soliti e guai a sgarrare. Mi sto divertendo non poco con questo libretto che con ricette semplicissime regala dolci golosissimi e d'effetto.
Ritorno alla mia quiete, rigorosamente senza pc.
Buone vacanze.

Crostate, crostate, crostate...

16 marzo 2009 lunedì




Crostate. Non faccio che crostate...rettangolari, quadrate e semplicemente rotonde. Le mie tegliette sono fantastiche, hanno pure il fondo "mobile" così liberare la crostata è semplicissimo. Inoltre tra i miei acquisti londinesi ci sono pure le sferette di ceramica per le cotture in bianco (le avrei volute in acciaio, ma comunque sono sempre meglio dei fagioli!), perciò via libera a ripieni e paste brisée. Che soddisfazione!! Mi sa tanto che mi sto liberando da tutte le frustrazioni di bambina che sognava il dolceforno e non l'ha mai avuto!!!!
P.S. Adesso però, per favore, non ditemi che voi le tegliette (con bordo perpendicolare al fondo...che non è un dettaglio da poco!) e le sferette le avete trovate nel negozio sotto casa!!!
Ho soddisfatto anche la voglia di riempirmi la casa di bulbi...









Muffin con dulce de leche

25 febbraio 2009 mercoledì



E' ufficiale! Non sono proprio identici a quelli dei miei sogni, ma sono molto vicini ai pirottini dei desideri. Per quelli dei sogni pare ci sia da andare a Parigi. Questi li ho trovati qui e devo dire che mi sono divertita a ordinare anche altre cosucce divertenti che spero di usare al più presto. La lista dei ringraziamenti è lunga, in tante vi siete prodigate dandomi suggerimenti utili alla realizzazione del "sogno dei pirottini"...chi tramite i commenti, chi tramite mail, chi mi ha telefonato e chi mi ha promesso che se andrà a Parigi me li porterà senz'altro! Vi ringrazio tutte e ve ne sono grata, siete adorabili!! La cara Adrenalina mi ha suggerito anche un posticino molto carino dove poterli acquistare in un baleno...e sempre da lei ho preso questa ricettina, veloce veloce e ideale per consumare la confettura di latte che potrete preparare così, oppure acquistare questa, oppure semplicemente mettendo un barattolo di latte condensato a bollire in una pentola d'acqua per 2 ore (questo procedimento non l'ho ancora provato, ma è in programma nei prossimi giorni...vedremo).
Ingredienti
1 uovo
5 cucchiaiate di dulche de leche
6 cucchiai di olio di mais
75g di farina bianca
1 cucchiaio di farina di mandorle
1 cucchiaino di lievito
vaniglia
Sbattere l'uovo con l'olio e il dulche de leche. Setacciare la farina con il lievito, miscelarla alla farina di mandorle e alla vaniglia ed unire al composto liquido. Mescolare. Disporre nei pirottini (con questa dose io ne ho fatti 6 piccolini) fare un buchetto al centro di ogni muffin e inserirvi mezzo cucchiaino di dulche de leche. Infornare a 200° per 15 minuti circa.

Atmosfera

11 dicembre 2008 giovedì






Avevo la sensazione che questo Natale non mi facesse nessun effetto, non sono una vecchia zitella, ma confesso che l'entusiasmo per il Natale è andato un po' perdendosi negli anni. Forse complice l'insieme di riti obbligati che accompagnano questo momento dell'anno in cui la frenesia diventa un attimino estrema e si contrappone a quella che dovrebbe essere un'atmosfera di distesa serenità fatta di clima fiabesco all'ennesima potenza: musichette, neve che cade, slitte, renne, maglioncioni, camini accesi, coperte di pelliccia, profumo di arancia e cannella, sorrisi rilassati, lume di candela, rami d'abete...e invece: traffico, parcheggi inesistenti, clacson isterici, centri commerciali al neon, pioggia, rumore, smog, panorami fittizi... Lo stridente contrasto tra ciò che dovrebbe e ciò che è, mi disturba ogni anno di più . Ecco perchè mi sentivo un po' impermeabile all'atmosfera natalizia, ma ci sono cascata anche quest'anno! E' bastato un pomeriggio di allestimento albero per catapultarmi nel pieno del Natale. Chiusa la porta di casa mia, a parte le renne e la neve, tutto riesce a ricostruire il clima fiabesco che tanto mi piace. Perciò via libera a musichette, maglioncioni, rami d'abete, profumo di biscotti, copertucce calde, cioccolata fumante, camino acceso...e per allestire l'albero altro che centri commerciali: una gita nel bosco a caccia di pigne e bacche e tanti biscotti di frolla fatti dai miei bimbi (ecco, lì tra farina e glassa sparsa ovunque non è stato un gran bel momento).

P.S. Io il regalo di Natale me lo sono già fatto, due libri imperdibili: Merry Christmas di Csaba dalla Zorza e Classici moderni 2 di Donna Hay...

Basta poco

21 giugno 2008 sabato



Cari miei, qui si continua a chiacchierare molto e a cucinare poco. Le giornate scorrono in pieno relax, in un mondo fuori dal mondo in cui non ci si deve vestire, in cui le scarpe non esistono più, il trucco è ormai dimenticato e i capelli se ne stanno liberi di essere come sono! Una sorta di piccola liberazione dalle schiavitù quotidiane. Qui si è felici e ci si entusiasma per cose da poco, per me oggi è grande la gioia di aver trovato in libreria il bellissimo libro della foto ed aver notato che (oltre ad essere proprio un bel libro) è anche perfetto sulla mia credenzina lilla, vicino alla teiera lilla e ai bicchierini pastello (di cui uno lilla)! Riesco ancora come una bambina ad entusiasmarmi per cose da poco, ma per me è un gran piacere circondarmi di oggetti che mi piacciono (e che siano in tinta!!). A proposito di gioia e di felicità, ecco questa storiella che ho trovato tra le mail di ieri. Arriva dalla mia amica Chiara, dispensatrice di piccole grandi saggezze ed è un modo per meditare su quanto possiamo fare per gli altri, basta volerlo, basta avere cuore.

"Due uomini, entrambi molto malati, occupavano la stessa stanza d'ospedale. A uno dei due uomini era permesso mettersi seduto sul letto per un'ora ogni pomeriggio per aiutare il drenaggio dei fluidi dal suo corpo. Il suo letto era vicino all'unica finestra della stanza. L'altro uomo doveva restare sempre sdraiato. Infine i due uomini fecero conoscenza e cominciarono a parlare per ore. Parlarono delle loro mogli e delle loro famiglie, delle loro case, del loro lavoro, del loro servizio militare e dei viaggi che avevano fatto. Ogni pomeriggio l'uomo che stava nel letto vicino alla finestra poteva sedersi e passava il tempo raccontando al suo compagno distanza tutte le cose che poteva vedere fuori dalla finestra. L'uomo nell'altro letto cominciò a vivere per quelle singole ore nelle quali il suo mondo era reso più bello e più vivo da tutte le cose e i colori del mondo esterno. La finestra dava su un parco con un delizioso laghetto. Le anatre e i cigni giocavano nell'acqua mentre i bambini facevano navigare le loro barche giocattolo. Giovani innamorati camminavano abbracciati tra fiori di ogni colore e c'era una bella vista della città in lontananza. Mentre l'uomo vicino alla finestra descriveva tutto ciò nei minimi dettagli,l'uomo dall'altra parte della stanza chiudeva gli occhi e immaginava la scena. In un caldo pomeriggio l'uomo della finestra descrisse una parata che stava passando. Sebbene l'altro uomo non potesse sentire la banda,poteva vederla. Con gli occhi della sua mente così come l'uomo alla finestra gliela descriveva. Passarono i giorni e le settimane. Un mattino l'infermiera del turno di giorno portò loro l'acqua per lavarsi e trovò il corpo senza vita dell'uomo vicino alla finestra, morto pacificamente nel sonno. L'infermiera diventò molto triste e chiamò gli inservienti per portare via il corpo. Non appena gli sembrò appropriato, l'altro uomo chiese se poteva spostarsi nel letto vicino alla finestra. L'infermiera fu felice di fare il cambio, e dopo essersi assicurata che stesse bene, lo lasciò solo. Lentamente, dolorosamente, l'uomo si sollevò su un gomito per vedere per la prima volta il mondo esterno. Si sforzò e si voltò lentamente per guardare fuori dalla finestra vicina al letto. Essa si affacciava su un muro bianco. L'uomo chiese all'infermiera che cosa poteva avere spinto il suo amico morto a descrivere delle cose così meravigliose al di fuori di quella finestra. L'infermiera rispose che l'uomo era cieco e non poteva nemmeno vedere il muro. 'Forse, voleva farle coraggio. ' disse.Vi è un'immensa felicità nel rendere felici gli altri, anche a dispetto della nostra situazione. Un dolore diviso è dimezzato, ma la felicità divisa è raddoppiata. Se vuoi sentirti ricco conta le cose che possiedi che il denaro non può comprare. Oggi è un dono, è per questo motivo che si chiama presente."

Relax

24 aprile 2008 giovedì



Ore 12,30, ritiro i bambini a scuola, panino in macchina e via...verso questo panorama! Piccola vacanza di primavera nella mia oasi preferita tra gli ulivi del lago di Garda. Il programma prevede sicuramente una visita al "Giardino di delizia", suggestiva mostra di fiori nel giardino di villa Bettoni Cazzago di Bogliaco di Gargnano. Per il resto nessun programma, solo relax. Questi i miei ultimi libri acquistati e il mio desiderio è di sfogliarmeli in tutta calma sotto il mio ulivo prediletto.



Il primo è un libro che non dovrebbe deludermi, dopo aver letto "L'uomo che credeva di non avere più tempo" e "Chi ama torna sempre indietro", anche questo ultimo libro di Musso sono certa lo leggerò tutto d'un fiato. Gli altri due libri si vanno ad aggiungere alla mia stra-ricca biblioteca di libri di cucina, bellissimi da guardare, da leggere e fantastiche fonti d'ispirazione.
Buon lungo week end a tutti!!

Muffins al crumble di mela

14 febbraio 2008 giovedì



La mia passione per il crumble di mela ha trovato un'ulteriore fonte di soddisfazione in questi deliziosi muffins in cui il dolce acidulo della mela contrasta alla perfezione con la croccantezza della copertura per poi riammorbidirsi nella fragranza del muffin. La ricetta viene dal libro qui sotto, l'ennesimo della Luxury books presente nella mia collezione, anzi quasi quasi vorrei un premio dalla signora Csaba per la mia fedeltà, la seguo fedelmente da anni e non mi perdo un libro, tra quelli per me e quelli che regalo ne ho presi una gran quantità, di questi dei bambini ad esempio ne ho presi ben tre!


Ingredienti

Per la copertura

50g di burro

50g di zucchero

50g di farina

Per i muffins

275g di farina

2 cucchiaini di lievito

175g di zucchero

150g di burro fuso

2 uova

100 ml di latte

2 mele

Sbriciolare con le dita in una ciotola gli ingredienti per la copertura e mettere da parte. In un contenitore capiente mescolare tutti gli ingredienti per i muffins tranne le mele. Disporre nei pirottini di carta e poi negli stampi da muffins. Tagliare le mele a pezzetti e distribuire sulla superficie dei muffins e infine sbriciolare sulle mele il composto per la copertura. Cuocere a 190° per circa 30 minuti. (Non ho capito perchè l'elenco ingredienti mi viene tutto staccato e non c'è verso di appiccicarlo! Ma, mistero! In cucina le cose sono molto più semplici!)


Acquisti

26 gennaio 2008 sabato


Oggi niente ricetta, sono talmente soddisfatta del mio acquisto che desidero riservargli uno spazio di tutto rispetto. In effetti mi sento un pò fuori dal tempo, solitamente lo shopping esaltante è quello che riguarda il look personale (scarpe, borse,abiti...), non di certo un lenzuolo! Non che anch'io non tragga esaltazione dalla frenetica magia dello shopping finalizzato al perfezionamento della propria immagine, ma l'esaltazione data dall'acquisto di un capo di genere domestico è più pacata, quasi rilassante, direi confortante. Veniamo al punto, l'acquisto (e affare) risale a due domeniche fa, ma è ricomparso lavato e stirato solo oggi. La seconda domenica di ogni mese, nella mia città, c'è un grazioso mercatino dell'antiquariato che non sono solita frequentare dato che non mi ritengo un'intenditrice e rischio solo fregature, ma quella domenica mi sono casualmente trovata a passare da quelle parti con l'intento famelico di raggiungere un ristorantello in cui degustare leccornie di ogni genere, ma ecco che il mio sguardo affamato viene catturato da un banchetto defilato su cui troneggiano pile di tessuti dal sapore antico, dimenticato il ristorante mi dirigo verso tali meraviglie e scopro che sono lenzuola antiche, di lino e di cotone, fantastiche. Una rapida selezione mi fa optare per due in particolare, con monogramma e sfilatura veramente impegnativa (sotto), ma la cosa curiosa è che non ho nessuna intenzione di usarle come lenzuola, bensì il loro ruolo in casa mia non può essere che quello di tovaglie! Splendide, stanno benissimo e sono molto francesi, inoltre con la cifra che ho speso non avrei comprato neppure il tessuto (l'ha detto anche la mia mamma che se ne intende!). Dopodiché mi sono diretta tutta allegra verso il ristorante, con mio marito sconsolato all'idea che io riesca a trovare il modo di fare acquisti anche di domenica!




Zuppa di cipolle


3 gennaio 2008 giovedì



Il programma per oggi prevedeva gita a Milano, ma causa neve il tutto è rimandato a domani. Lo scopo principale della gita è entrare in possesso al più presto del libro di Flamant.


E a seguire una visita, sempre mirata, da Kitchen alla ricerca di strumenti di vario genere. In attesa di concretizzare i miei progetti, mi sono concentrata sull'atmosfera fiabesca che solo una bella nevicata può dare e mi sono messa ai fornelli. L'esigenza di una dieta disintossicante, unita al desiderio di calore, non poteva che portare ad una fumante zuppa di cipolle. Dopo tanti dolci può essere un trauma trovarsi davanti alla ricetta della zuppa di cipolle, un piatto che raramente è oggetto di riscontri positivi, ma io l'adoro, ed oggi era proprio il giorno giusto per farsene una scorpacciata.
Ingredienti
1 kg di cipolle dorate
50 g di burro
400 ml di vino bianco
1 cucchiaio di farina bianca
brodo
Affettare le cipolle a fettine sottili e lasciatele cuocere con il burro in una padella capiente per 20 minuti, rigirandole spesso finchè avranno preso un bel colore bruno dorato. Aggiungete il cuucchiaio di farina e mescolate per bene, aggiungete poi il vino bianco sempre mescolando ed infine il brodo fino ad ottenere la densità desiderata. Cuocere per circa 30 minuti. Servire bollente spolverizzata con parmigiano.
P.S. ... sognami se nevica...


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