Country living fair

22 marzo 2010 lunedì



Domani parto per Londra, la meta è la Country Living Fair che da tempo mi incuriosisce e quest'anno non voglio perdermi. Sono un po' arrabbiata con me stessa perchè parto da sprovveduta, non sono riuscita a pianificare la visita alla fiera come avrei voluto, cioè valutando con attenzione cosa dovevo assolutamente vedere, invece non ho avuto il tempo neppure per guardarmi il sito con calma, improvviserò, seguirò l'istinto e mi auguro di ritornare senza rimpianti...e senza troppe tazze!!!
Buona settimana.

Torta cocco e limone

15 marzo 2010 lunedì



E' uno di quei giorni in cui non sono molto chiacchierona. Mi sento silenziosa e pensierosa. Questa torta è l'esatto contrario di come sono io oggi: sa di allegria, di musica e di colore...probabilmente ciò di cui ho bisogno. Sono certa mi rallegrerà!
Buona settimana.
Ingredienti
140g di farina
170g di cocco disidratato
130g di burro
190g di zucchero
4 uova
la scorza grattugiata di due limoni
1 cucchiaino di lievito
per lo sciroppo al limone
150g di succo di limone
150g di zucchero
Lavorare a crema burro e zucchero con la scorza di limone. Aggiungere le uova alternate alla farina e al cocco, aggiungere il lievito. Rivestire di carta forno una tortiera (la mia diametro 22), travasare l'impasto e infornare (forno già caldo) a 170° per circa 40 minuti. Preparare lo sciroppo facendo sobbollire dolcemente lo zucchero con il limone per qualche minuto, fino a quando si ottiene uno sciroppo denso. Sfornare la torta lasciarla nella tortiera e bucherellarla con uno stuzzicadenti, versare sulla superficie lo sciroppo in modo uniforme e lasciare raffreddare. Togliere dallo stampo e spolverare di zucchero a velo.

Magici libri

9 marzo 2010 martedì





Non c'è dubbio che sia una delle cose che preferisco fare: entrare in libreria e dedicarmi alla ricerca del libro che mi manca, questa è una parte della mia collezione. La ricerca di un libro è un momento di ipnotico estraneamento dalla realtà, in cui la mente comincia a divagare incuriosita da copertine, immagini, parole. Ogni libro è un piccolo viaggio, uno stimolo verso nuovi progetti e nuove sensazioni. Trovare il libro che appaga i miei sensi è una sferzata di entusiasmo e di energia. Il momento in cui, giunta a casa, mi concedo il tempo per sfogliarlo è un attimo di estasi imperdibile. C'è il libro che mi entra nel cuore e finisce per essere guardato e riguardato, riempito di foglietti e appunti ed essere trasportato ad ogni trasferta nella casa di vacanza. C'è quello che delude, che dopo una prima occhiata finisce dimenticato e la rilegatura delle sue pagine rimane nuova e collosa. C'è quello non attendibile, le cui ricette, prova e riprova non vengono mai. C'è quello con immagini che fanno sognare. C'è quello che emoziona. C'è quello che fa estate, da sfogliare in piscina. C'è quello caldo e invernale, davanti al camino. C'è quello del farò. C'è quello del sarò. C'è un sogno per ogni libro, c'è un viaggio in ogni libro. C'è così tanto con così poco... Grazie magici libri.









Torta caprese caprese!

3 marzo 2010 mercoledì





Un dispiegamento di forze positive ha fatto si che giungesse nella mia casella di posta questa preziosa ricetta che, con l'autorizzazione dell'autrice, mi è concesso di svelare anche a voi, certa che ne farete buon uso. Grazie infinite Mariagiusy caprese doc e Anna sempre attenta e premurosa...
Con la ricetta ho avuto anche un paio di preziosi suggerimenti, essenziali perchè la caprese sia una vera caprese.
Innanzi tutto occhio alla quantità di mandorle che sono più del cioccolato allo scopo di rendere il loro sapore presente e apprezzabile. Secondo segretino non rendete polvere le mandorle e il cioccolato, ma concedete la presenza di qualche pezzettino che sarà gradevole ritrovare nella torta. Per il resto il procedimento è semplice e realizzabile, la stagione (lo so) imporrebbe una dieta detox....ma come si fa? Concediamoci un ultimo (dubito!) sgarro.
Ingredienti
150g di cioccolato fondente
250g di mandorle (io le ho usate spellate)
200g di burro
200g di zucchero
6 uova i bianchi a neve
lievito (io non l'ho messo)
vaniglia
Lavorare il burro e lo zucchero fino ad avere un composto bianco e spumoso. Tritare il cioccolato e le mandorle, ma non in polvere. Aggiungere al composto di burro e zucchero un tuorlo alla volta alternato alle mandorle e al cioccolato (io a questo punto, non avendo ancora avuto le essenziali dritte di Marigiusy, ho messo due cucchiai di cacao perchè il composto mi sembrava un po' smorto...la prossima volta seguirò le regole). Aggiugere i bianchi montati a neve mescolando delicatamente dall'alto verso il basso. Rivestire di carta forno una tortiera (la mia 22cm di diametro) e infornare in forno caldo a 175° per 45 minuti. Sfornare e spolverizzare di zucchero a velo.


Confettura rabarbaro e vaniglia

23 febbraio 2010 martedì




Anni di trepidazione, di frustrante attesa, di sconforto...lo scorgevo tra i blog, lo ritrovavo nei libri di cucina, lo sentivo nominare qua e là, ma il pensiero di entrarne in possesso mi pareva uno di quei sogni irraggiungibili! Ma come tutti i sogni, se non ci si mette d'impegno, rimangono in attesa in un angolo. E' stato facilissimo realizzarlo: l'ho chiesto al fruttivendolo! Chi mai ci aveva pensato? Credevo di dover andare chissà dove per trovarlo! E invece è bastata una semplice domanda: ma tu me lo puoi trovare il rabarbaro? Risposta: ma certo! Incredibile...il giorno dopo avevo il rabarbaro e il mio adorabile fruttivendolo me l'ha pure regalato! Sono ancora frastornata, lo desideravo più di un gioiello prezioso (anzi quasi come!). Giunta a casa con il bene prezioso il dilemma è stato che farne? Crumble? Crostata? Una torta? Cerca qua e là ho optato per una confettura che mi consentisse di mirare e rimirare il mio rabarbaro in vasetto per lungo tempo! Veloce veloce vi do la ricettina della confettura che è sempre la solita, ho ceduto anch'io al fruttapec, rende tutto più rapido ed è una scorciatoia indolore.
P.S. Dopo tanto penare il risultato è una marmellatina gradevole, leggermente acidula...ma nulla di trascendentale, direi che preferisco ancora i lamponi! E' come nella vita: desideri pazzamente ciò che non puoi avere e quando ce l'hai capisci che non era nulla di che!
Ingredienti
rabarbaro pulito 1kg
zucchero 500g
fruttapec 2:1
vaniglia
Pulire il rabarbaro togliendo i filamenti esterni e tagliarlo a pezzetti. Mettere in una pentola con lo zucchero e lasciare macerare per circa 1 ora. Aggiungere la busta di fruttapec e portare a ebollizione, lasciar bollire mescolando per circa mezz'ora (il fruttapec dice 3 minuti, ma a me in 3 minuti rimane tutto ancora molto liquido). A metà cottura aggiungere la vaniglia. Spegnere la fiamma, mescolare un attimo in modo da dissolvere la schiuma e travasare nei vasi puliti, chiudere con il coperchio e capovolgere fino a raffreddamento.


Doveva essere una caprese...

17 febbraio 2010 mercoledì





Convintissima di fare la caprese. In casa c'è tutto: cioccolato, farina di mandorle, uova zucchero e tutti gli altri non mancano mai. Mi metto all'opera...ed ecco che la farina di mandorle è una farina di nocciole, un attimo di titubanza e poi mi butto...non sarà una caprese, ma una piemontese.
Comunque buona da matti!
Ingredienti
200g di zucchero
200g di cioccolato fondente
200g di farina di nocciole (cioè nocciole tritate finemente)
200g di burro
5 uova
Sciogliere a bagnomaria o nel microonde il burro con il cioccolato. Separare i tuorli dagli albumi e montare a neve quest'ultimi. Montare i tuorli con lo zucchero, aggiungere il burro e cioccolato fusi sempre mescolando, aggiungere la farina di nocciole e infine incorporare gli albumi montati mescolando delicatamente dal basso verso l'alto. Rivestire una tortiera rotonda (la mia sempre diametro 22) con carta da forno, versare l'impasto e cuocere a 200° per 10 minuti, abbassare poi a 170° per 40 minuti. Raffreddare e cospargere di abbondante zucchero a velo.

Lunch time

9 febbraio 2010 martedì


Certi giorni li "strozzerei" e mi dico che mi sono tirata la zappa sui piedi, ma... Ormai Vittoria è in prima media e Guglielmo in quarta elementare. Qualche anno fa, quando mi sono ritrovata a dover scegliere la scuola elementare in cui iscriverli, ho vissuto momenti di grande incertezza e difficoltà in quanto per me era importante che i bambini pranzassero a casa e avessero i pomeriggi liberi. Nella immediate vicinanze una scuola che proponesse questo orario era una richiesta impossibile. Già gli anni dell'asilo sono stati, per il mio modo di pensare, una forzatura, tutte quelle ore fuori casa per di più per dei bambini molto piccoli. Ho subito in silenzio. Ma per la scuola ero intestardita. L'idea del sabato sonnecchiante mi piaceva eccome, ma quei pranzi alla mensa e quei pomeriggi chiusi in una scuola proprio non mi andavano giù. La mia idea di orario ideale in zona non era contemplata, perciò sono scesa al compromesso di due pomeriggi a scuola con sabato impegnato e purtroppo una scuola logisticamente un po' scomoda, ma la scelta mi soddisfa e quando alle dodici e mezza (per Vittoria l'una) arrivano a casa, i miei figli lanciano le scarpe, si rilassano e si godono un pranzetto come si deve in attesa di un pomeriggio libero da stressanti costrizioni...ce n'è tutto il tempo!

Torta capovolta e caramellosa d'arancia

2 febbraio 2010 martedì

Ho detto più volte che le torte "genere capovolto" sono le mie preferite. Le adoro, mi piace l'insieme frutta-impasto-caramello e devo dire che pur cambiando il tipo di frutta e il genere d'impasto il risultato è sempre golosissimo. Come rinunciare a tali godimenti per il palato? Giusto ieri sera mi sono ritrovata a leggere un libro in cui tristemente veniva accusato lo zucchero come motivo di ogni male...ci credo, lo so, è così, lo zucchero fa male, non fa bene proprio a niente e il burro pure non è amico della salute e della dieta, ma come si può pensare di rinunciare a tali piaceri? Per quanto mi riguarda è impossibile e solo il pensiero mi intristisce. Credo che il segreto sia come sempre il buon senso, il sapersi concedere quella coccola, quel momento di piacere calibrato con il resto dell'alimentazione...non saranno due innocui dolcetti il veleno più temibile, non sarà una torta caramellosa a farci del male! No, no di certo...e poi qui c'è pure la frutta che fa bene!!! Dai che ci siamo convinte!!!
Ingredienti
per l'impasto
100g di zucchero
65g di burro
2 uova
180g di farina
75ml di panna
1 cucchiaino di lievito
1 arancia
per il caramello
150g di zucchero
60g di burro
Per il caramello sciogliere il burro con lo zucchero in un pentolino a fuoco dolce fino a farlo diventare di colore bruno. Versarlo in una tortiera rivestita di carta forno e distribuirlo in modo uniforme sul fondo. Pelare l'arancia al vivo, cioè con un coltellino togliere la buccia e la pellicina bianca. Affettarla sottilmente e distribuire le fette sopra il caramello. Preparare l'impasto lavorando a crema il burro con lo zucchero, aggiungere le uova alternate alla farina con il lievito, infine aggiungere la panna.
Versare l'impasto sulle fette d'arancia e infornare a 170° per circa 40 minuti. Sfornare, capovolgere la torta e togliere delicatamente la carta.
In tante mi chiedete dei quadretti con posate in rilievo. Chi fosse interessata può mandarmi una mail per i dettagli, all'occorrenza posso procurarli e spedirveli.


Sablèe al cioccolato

25 gennaio 2010 lunedì

Una domenica mattina di relax e di luce...una tazza di latte caldo i sablèe al cioccolato e il nuovo numero di Country Living tra le mani...il resto del mondo non esiste.
Ingredienti
250g di farina
50g di cacao amaro
100g di zucchero
200g di burro
Lavorare a crema il burro con lo zucchero. Aggiungere la farina con il cacao. Formare con il composto 3 o 4 rotoli che avvolgerete, dopo averli passati nello zucchero, in un foglio di pellicola trasparente. Lasciare in frigorifero per un paio d'ore. Togliere dal frigo e tagliare a fette di circa 3/4cm di spessore. Disporre sulla placca ricoperta di carta forno e infornare a 180° per circa 20 minuti...occhio alla cottura perchè con gli impasti di cioccolato non si capisce mai quando sono al punto giusto!
Buona settimana.

La stanza di Guglielmo

19 gennaio 2010 martedì



Era ottobre ed ero carica di buoni propositi: rifare di qua, sistemare di là, riorganizzare quello, cambiare questo. Niente da fare. Tante idee, ma alla fine pochi risultati. Mi sono ancora una volta arenata nel "lo faccio domani", "ci penso la settimana prossima"...ed ecco che da mille progetti che avevo in testa ne ho realizzato giusto uno: la stanza di Guglielmo. Eccone qualche scorcio.
Ciao ciao, buona settimana.

Piccole rose [torta di rose versione rivisitata]

12 gennaio 2010 martedì

Sarà stato circa un annetto che non mi cimentavo nella torta di rose. Faccio un po' così, c'è il periodo in cui mi fisso con un dolce e lo preparo giorno sì giorno no, poi all'improvviso l'entusiasmo diminuisce e comincio ad intestardirmi su altro. Questo week end è stato un nuovo accanimento "torta di rose". Sabato l'ho preparata più o meno nel solito modo saltando però la prima lievitazione e facendo subito l'impasto con tutti gli ingredienti. Il risultato è stato pessimo, la torta è risultata pesante e poco lievitata. Non mi sono rassegnata e domenica ho voluto riprovare con alcune modifiche e il risultato è stato perfetto. Le modifiche apportate hanno riguardato la quantità di zucchero e il momento della sua aggiunta.Vi riporto la ricetta e vi garantisco che a piccole roselline il dolce è davvero delizioso.
P.S. Voglio ringraziare tutte le persone che mi commentano, mi scrivono, mi linkano e mi leggono ogni giorno. Vi ringrazio davvero di cuore e ogni vostro passaggio mi è gradito. Mi scuso se non vi dedico la dovuta attenzione con risposte accurate sia via commento che via mail, ma davvero il tempo che posso dedicare al mio blog è davvero poco e ciò che riesco a fare è ciò che vedete, di più mi è impossibile. Vi abbraccio di cuore e vi ringrazio per le belle cose che mi scrivete.
Ingredienti
250g di farina Manitoba
250g di farina 0
125ml di latte
40g di zucchero
65g di burro
2 uova
25g di lievito di birra
sale
vaniglia
ripieno
120g di burro
170g di zucchero
vaniglia
Miscelare le due farine in una ciotola. Sbriciolarvi il lievito e aggiungere il latte tiepido. Con una forchetta (o con l'impastatore) incorporare il latte con le farine. Aggiungere le uova e miscelare. Aggiungere il burro morbido e lavorare. Infine incorporare lo zucchero, il sale e la vaniglia. Lavorare energicamente per qualche minuto. Porre a lievitare in una ciotola coperta con carta trasparente in un luogo tiepido per 1 ora e 30. Riprendere l'impasto e stenderlo con il mattarello in un rettangolo sottile. Lavorare a crema gli ingredienti del ripieno e spalmarli sul rettangolo. Arrotolare per il lato più lungo e tagliare a tronchetti. Disporre ogni tronchetto in uno stampino da muffin rivestito di carta forno. Lievitare 40 minuti. Cospargere di zucchero e infornare in forno caldo a 180° per 20/30 minuti per le rose singole, oppure 40 per la torta grande.
Per il consumo nei giorni successivi alla preparazione passare un attimo nel microonde.

Pan brioche

7 gennaio 2010 giovedì



Oggi giornata di ripresa e di ritorno a ritmi scanditi. Passate le feste a me sembra già ora di primavera, di freschezza, di pulizia. La casa si rinnova, gli addobbi ritornano nel buio delle loro scatole e al loro posto ho desiderio di primule, di bulbi e di colori delicati. Sono un po' precipitosa, mi rendo conto, e l'inverno è ancora lungo, ma da qui in avanti le giornate pian piano si allungano e la luce si fa diversa. Il mio pan brioche di oggi mi accompagna nel passaggio dalle feste al rinnovamento. Perfetto nei giorni passati con fois gras e cipolline caramellate. Ottimo nei giorni a venire con le marmellate della colazione.
Un anno meraviglioso e un saluto a tutte.
Ingredienti
250g di farina 0
250g di farina Manitoba
40g di zucchero
25g di lievito di birra
100ml di latte
4 uova
100g di burro
pizzico di sale
Per realizzare questa ricetta è stato fondamentale il Kitchen Aid perchè l'impasto è piuttosto appiccicoso e lavorarlo a mano mi pare un'impresa piuttosto complicata, ma se amate il rischio provate, magari con un uovo in meno nell'impasto (questa cosa io però non l'ho sperimentata, perciò non garantisco il risultato)! Unite le farine, lo zucchero, il sale e il lievito sbriciolato in una ciotola. Unire il latte tiepido e incorporare con una forchetta il liquido nelle farine. Aggiungere le uova, amalgamare. Per ultimo aggiungere il burro ammorbidito e impastare a lungo lavorando per circa dieci minuti. Porre in una ciotola infarinata, coprire con carta trasparente e lasciare lievitare in un luogo tiepido (il forno leggermente intiepidito e poi spento è perfetto) per circa 1 ora. Riprendere l'impasto e porlo in uno stampo da plumcake imburrarto e infarinato, spennellare con un tuorlo stemperato con poco latte e lievitare 30 minuti. Porre in forno caldo a 180° per circa 25 minuti. Servire a fette tostate.




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